Muffins alle Ciliegie

In un pic nic che si rispetti, come in molte altre cose belle della vita, del resto, non può mancare qualcosa di dolce e di davvero speciale. Se è vero “una ciliegia tira l’altra”, vi garantiamo che la stessa cosa succederà anche con questi dolci, raffinati e rustici allo stesso tempo, originari della cucina anglosassone.

Le dosi sono per 12 muffins. Iniziate a preriscaldare il forno a 180° e foderate due teglie (6 muffins ciascuna) con della carta da forno. In mancanza di teglie per muffin, potete anche usare le coppette da creme caramel.

Amalgamate 360 grammi di farina 00 con altrettanta farina 0, un cucchiaio di lievito in polvere un un cucchiaino di sale scarso. In un altro recipiente unite invece un uovo sbattuto, 240 grammi di zucchero di canna, 80 grammi di latte scremato, 80 grammi di sciroppo d’acero (se non lo avete o se non vi piace il miele andrà benissimo), 60 grammi di olio di oliva, 3 cucchiai di salsa di mele e 120 grammi di ciliegie secche (potrete trovare questi due ultimi ingredienti nei negozi di dolci più forniti o nelle drogherie).

Unite a questo punto i due composti, mescolando con energia fino a che otterrete un impasto liscio e senza grumi. A questo punto versatelo nella teglia per muffin (o nelle coppette da creme caramel) e fate cuorere in forno per 25-30 minuti. Prima di estrarre i muffins dal forno, controllate con lo stuzzicadenti che siano ben cotti anche sul fondo.

Gli inglesi amano consumare i muffins al pomeriggio, assieme ad una tazza di tè e a qualche fiocco di burro, ma sono perfetti anche per un pic nic, semplici da trasportare e golosissimi per merenda. Vi raccomandiamo di accompagnarli, in mancanza di tè caldo, con succo di frutta, preferibilmente di frutti rossi o di albicocca. I muffin vanno inoltre conservati al fresco per evitare che diventino spugnosi: il vostro frigo portatile sarà perfetto a questo scopo, ricordate solo di porli in un contenitore non troppo piccolo in modo tale che non si schiaccino. Per trovare il frigo portatile ideale per il vostro pic nic potete consultare questo sito: Mini Frigo Portatile.

Herpes genitale, vescicole e arrossamenti

Caro “Contagiato”,

non posso certo dirti “benvenuto” nel gruppo…anche se, a leggere il tuo post, credo tu ti possa ritenere cmq parecchio fortunato.
Guarda, non sono un medico, faccio altro nella vita, ma su questo problema ho acquisito, in questi 3 anni, un sacco di nozioni a forza di spulciare a destra e manca internet e parlare coi medici.
Di fatto posso dirti che:
– il virus dell’herpes gentiale è letteralmente pazzo, pare che tutti o quasi l’abbiamo, ma solo alcuni lo manifestino. Tra questi, poi, c’è chi lo manifesta una volta sola nella vita, chi ha recidive dopo anni, chi parecchie in un anno (come ahimè il sottoscritto e peraltro molti altri). Insomma è un virus letteralmente imprevedibile.
– il contagio può avvenire in diversi modi, dato che le due tipologie virali l’HSV1 (labiale) e l’HSV2 (genitale) possono trasmettersi nelle diverse zone. Questo significa che con un rapporto orogenitale tu possa essere contagiato in un senso o nell’altro. Detto questo non so spiegare, perchè credo nn ci sia una spiegazione scientfica, il perchè e il per come si manifesti.
Mi spiego meglio: io l’ho contratto come dicevo nel mio post precedente dalla mia ex fidanzata la quale NON aveva mai sofferto di herpes genitale ma solo labiale. E’ chiaro che me lo ha attaccato con un rapporto orale. Pensa che ho letto su internet che addirittura c’è gente che l’ha contratto da partners che mai ne hanno sofferto, nè in un senso nè nell’altro. Insomma è tra quella miriade di virus che si annida nel nostro corpo e rimangono silenti anche per tutta la vita, salvo quando decidono ad un bel momento di svegliarsi e rovinartela (la vita intendo). Il problrma è quindi legato al sistema immunitario…cioè capire perchè e per come non sa come tener sotto controllo il virus dato che, altri indivudui, riescono a farlo. Io personalmente mi sono sottoposto ad altri test ma fornutanatamente sono risultato negativo a tutto.
I medici mi dicono che col tempo gli attacchi dovrebbero ridursi, sia di intensità che di frequenza…ma nno so io sono 3 anni che lotto con sto flagello ma, a parte quando prendo gli antivirali con le terapie a lungo termine, sono soggetto a recidive regolari.
Venendo al tuo caso specifico, il fatto che tu non abbia avuto recidive per sei mesi dopo il primo episdoio credo ti debba far ritenere fortuinatissimo. Probabilmente – e te lo auguro di cuore – rientri tra quel novero di soggetti che riesce bene a tener sotto controllo il virus. A proposito, ma sei proprio sicuro di aver avuto un herpes?…parli di “puntini” sul glande…guarda che di solito il primo episodio è il più grave e il più doloroso…parlare di puntini forse è stata solo un’irritazioen e niente più… hai preso gli antivirali?

Sono a disposizone per ulteriori chiarimenti e per conformarmi con chi soffre di questo problema, ciao.